Tivoli, è qui la festa

admincalciovero 13 Maggio 2019 0
Tivoli, è qui la festa

Uno stadio impazzito
per la Tivoli, per il patron Caucci, per mister
Di Giovanni, per i ragazzi protagonisti di un’annata strepitosa. Appuntamento fin dalle 9.30,
sveglia all’alba, cornetti e caffè in
sede per preparare una mega-coreografia semidistrutta dal maltempo e da una tromba d’aria che
porta freddo invernale sull’Olindo
Galli. Il Passo Corese resiste per 35’
poi è un monologo amarantoblù.
«Abbiamo vinto un campionato
pazzesco, ne ho vinti altri di tornei
ma questo è molto simile al professionismo. Siamo riusciti in un’impresa incredibile, sotto di 11 punti, sopra di dieci, una vittoria straordinaria e meritata». Così condensa Andrea Di Giovanni prima
di essere sbattuto di peso in aria
da giocatori e tifosi, riversatisi sul
campo come formiche impazzite.

BEATA GIOVENTÙ.

Alessio Virdis,
scuola Vigor Perconti, classe 2001,
abbraccia chiunque capiti a tiro.
«E’ un’emozione indescrivibile, un
gruppo fantastico, al primo anno
di Promozione arrivare con un
successo è bellissimo». Il terzino
mancino ha macinato chilometri sulla sua fascia, il portiere Tiziano Siccardi, classe ’99, ha difeso strenuamente la sua porta.
«Abbiamo attraversato un unico
momento no dopo aver perso in
casa con il Palestrina – afferma il
portierino ex Albalonga e Lodigiani – ma questi tifosi ci hanno
dato la spinta in più e ci hanno
permesso di non abbatterci quando eravamo in difficoltà. Ci abbiamo sempre creduto e siamo stati premiati».

ESPERIENZA DA VENDERE.

Marco
Proietti è al quarto campionato
vinto nella sua lunghissima carriera. «Solo a dicembre sembrava impensabile che potessimo vincere un torneo del genere. Invece questo gruppo aveva qualcosa
in più, i valori tecnici sono venuti
fuori. Complimenti a Palestrina e
Fiano Romano che sono state brave ma noi siamo rimasti sempre
sulla breccia meritando questa festa». Dello stesso avviso Emiliano
Dominici: «Per un periodo ci siamo allontanati dalla vetta poi, con
l’avvento di mister Di Giovanni, ho
pensato che il primo posto sarebbe stato nostro anche se avevamo
10 punti di svantaggio dalla prima. Abbiamo coronato un’impresa con un girone di ritorno straordinario. Il segreto? Eravamo tutti uniti per raggiungere un obiettivo, un risultato».

TIFOSI.

Tifosi splendidi ricordati
così dal presidente Pino Sabucci:
«Sono emozionatissimo. Ringrazio solo questi ragazzi che si sono
sgolati per 90’ per darci una mano
così come hanno fatto per tutta la
stagione. La Tivoli? E’ una creatura di Caucci».

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