Cynthia-Grotte Celoni, i castellani meritano ma l’arbitro che disastro!

17
settembre
2017

Posted by admincalciovero

Posted in Eccellenza Girone A / slidenews

0 Comments
di-mario-1000x509

CYNTHIA-GROTTE CELONI 2-0

MARCATORI: Di Mario (38′ st su calcio di rigore), Mortaroli (47′ st)

Note: espulsi D’Astolfo (GC) e Di Mario 40′st per reciproche scorrettezze, Muzzachi (GC) 456′ st per doppia ammonizione

CYNTHIA – Scarsella, Paletta, Martena, Fabiani, Scardola, Paloni, Mortaroli, Trippa, Di Mario, Morra, Izzi.

A dispos. Orlandi, Provaroni, Rapone, Ferrari, Di Meo, Mercuri, Gambucci.

All. Staffa

GROTTE CELONI – Leacche, Tellone, Marchini, Menicucci, Loreti, D’Astolfo, Dioletta, Rossi, Marchionni, Muzzachi, Aquino. A disposizione: Di Fazio, Di Cairano, Musumeci, De Dominicis, Gallinucci, Tagliabue, Scorsoni

All. Leone

Arbitro: sig.Crescenzio di Aprilia

GENZANO – Il paradosso è questo. Vittoria meritata per il Cynthia,, per volume di gioco e qualche (rara) occasione da rete, ma se ad arbitrare non fosse stato il disastroso arbitro di Aprilia, Andrea Crescenzio (ricordate questo nome…) la partita sarebbe finita a reti inviolata. Perché l’ineffabile e modesto arbitro Crescenzio al 40′ del secondo tempo che ti fa? Si inventa di sana pianta un calcio di rigore per fallo di mano di Marchini in area, fallo di mano che non esiste in quanto il giovane difensore del Grotte Celoni era girato al momento del cross di Mortaroli con tanto di mani attaccate al corpo. Ma si sa, la categoria è quella che è: e gli arbitri non sfuggono a questa inoppugnabile legge.

Resta il fatto, tuttavia, che i castellani i tre punti alla fine li hanno meritati, perché troppo poco in fase offensiva hanno fatto i giallo blu di Leone, essendosi mai resi pericolosi al unto che non contiamo tiri nello specchio della porta difesa da Scarsella. Rarissimi i i fati di cronaca da segnalare: un recupero prodigioso di Menicucci su Di Mario, una splendida parata in tuffo di Leacche su punizione di Mortaroli. Tutto qui? Sì, tutto qui. Ad eccezione delle espulsioni comminate dall’ineffabile arbitro, a Di Mario e D’Astolfo per reciproche scorrettezze,  a Muzzachi per la seconda ammonizione (ma la prima se l’era completamente inventata).

Per il Cynthia un brodino di fiducia, in vista delle prossime durissime sfide (a cominciare dall’Unipomezia mercoledì prossimo), per il Grotte Celoni la conferma che quest’anno, per restare in categoria, ci sarà da soffrire assai.

Comments are closed.