Il Desideri…o del sindaco? Demolire il “Desideri”

10
ottobre
2015

Posted by admincalciovero

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fiumicino desideri

DI EMILIO PIERVINCENZI

FIUMICINO – Esterino Montino lo conosciamo in molti e da tempo. E’ politico di lungo corso, di lui si era perfino parlato come nuovo sindaco di Roma al tempo delle scelte del Pd, scelte che invece portarono, grazie al sistema delle primarie, al fu Ignazio Marino.

Esterino Montino è, come si dice, politico di bosco e di riviera. Sa benissimo da che parte andare quando il vento tira da una certa parte. E il vento, oggi, anzi la tempesta, si sta per abbattere sul vecchio e gloriosissimo Stadio Desideri, casa e anche molto di più del Fiumicino Calcio, il Fiumicino vero, quello che per decenni ha entusiasmato ed emozionato intere generazioni di appassionati del calcio vero.

Quel mitico stadio ora rischia, anzi è vicino, alla demolizione, Al suo posto un bel parcheggio, uno dei tanti, una bella colata di cemento. Una tomba, per dirla con una parola. Lo vuole il sindaco, lo vuole la maggioranza, lo vogliono i poteri forti cioè gli interessi del proprietario dei terreni sulla Portuense. Dove andrà a finire il campo di calcio? Sulla Portuense, ovviamente, nei pressi del Parco Leonardo, Cosa significa tutto questo? Che il costruttore trarrà vantaggio dalla situazione, e con lui le imprese subappaltatrici che dovranno realizzare il parcheggio, che i tifosi del Fiumicino non andranno più a seguire la loro squadra, perché un conto è recarsi in via della Darsena a piedi, un altro è prendere la macchina e arrivare al Parco Leonardo.

Tutti scontenti insomma, ad eccezione del sindaco Montino e degli amici costruttori. Ci sarà battaglia? Qualcuno riuscirà a fermare l’operazione? In riferimento alle notizie di stampa uscite nelle ultime ore riguardanti il dislocamento dell impianto sportivo Pietro Desideri, i gruppi ultras Ultimum Fidem e Vecchia Guardia si esprimono come segue:L’idea di trasformare un impianto sportivo “storico” ,nonché più importante della nostra città, in un “parcheggio” ci risulta alquanto assurda e nociva nei confronti della comunità. Il Pietro Desideri è un simbolo non solo storico ma di fratellanza, amicizia e sportività che ha accolto un numero incalcolabile di atleti e appassionati dello sport.Un luogo di ritrovo di un importanza tale non merita un trattamento del genere e soprattutto ci riteniamo offesi dall’attuale amministrazione per non aver avuto la briga di esporre o perlomeno rendere pubblico il progetto in corso.Solo grazie ad un comunicato stampa siamo venuti a conoscenza di questa ipotetica manovra e cogliamo l occasione per ringraziare chi ci ha informato dei fatti. Siamo inoltre curiosi di conoscere in tempi brevi la posizione della società Fiumicino 1926 che da sempre gestisce l impianto! Per concludere volevamo invitare il sindaco Esterino Montino ad avere maggiore trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini, soprattutto quando si vanno a toccare temi importantissimi quali lo sport ed il ritrovo dei giovani sul territorio. Con la speranza che le nostre parole non vengano ignorate attendiamo un riscontro da chi di dovere.

Ed ecco che cosa dicono due consiglieri dell’opposizione, De Vecchis e Gonnelli. “Realizzare campi e impianti sportivi a Parco Leonardo va benissimo. È scritto nella convenzione, figuriamoci. Ma se l’operazione del sindaco Montino prevede il trasferimento di campi e impianti sportivi da Fiumicino a Parco Leonardo, come emerso in commissione lavori pubblici, allora è tutto un altro paio di maniche e noi ci opporremo. Così si spoglia la città, la si penalizza con l’unico risultato che a trarne giovamento sarà l’impresa dei terreni lungo via Portuense.

Capiamo che venendo da Roma e non vivendo la città certe cose sfuggano al Sindaco Montino. Ma a Fiumicino esistono dei simboli che sono inviolabili. Lo stadio Desideri rappresenta quasi un secolo di storia del nostro territorio che non può e non deve essere toccato dall’assurda pianificazione che questa maggioranza sta portando avanti. Capiamo pure che i loro unici interessi siano rappresentati dalle chiese per la comunità rumena e dai progetti di integrazione dei clandestini, ma avanti di questo passo per noi abitanti di Fiumicino non ci sarà più spazio e saremo costretti a cambiare nazionalità per vedere riconosciuti i nostri diritti.

Sarebbe quindi il caso che l’amministrazione invece di demolire il Desideri si impegni, contrariamente a quanto avvenuto finora, a fare in modo che la società costruttrice rispetti quanto stabilito nella convenzione perché lo sviluppo di Parco Leonardo non può avvenire a discapito del resto della città. Quello che è accaduto al comparto commerciale, quasi completamente dislocato a Parco Leonardo con enorme danno per i commercianti di Fiumicino paese, non può avvenire per gli impianti sportivi. Un passo avanti per Parco Leonardo non può e non deve rappresentare un passo indietro per il resto della città.

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